(ASI) Dopo quasi una settimana di presidio, i lavoratori in occupazione ed autoconvocati presso la sede aziendale di Umbria Mobilità, non hanno avuto ancora nessuna garanzia nel pagamento delle proprie quattordicesime mensilità. Dopo ripetuti incontri tra enti proprietari, CDA aziendale, sindacati e lavoratori in autoconvocazione, emegono alcune notizie che da lunedì ad oggi stanno dando luce alla prima privatizzazione di parte dell'azienda.

I lavoratori in occupazione sono contrari alla privatizzazione di Umbria Mobilità, considerano tale scelta solo una manovra speculativa che mira a far passare milioni di euro pubblici nelle tasche di pochi privati impoverendo così il patrimonio di tutti i cittadini umbri.

Come lavoratori autoconvocati teniamo a ribadire che lotteremo per mantenere pubblica la nostra azienda, che siamo contrari all'aumento del costo dei biglietti, perche i nostri amministratori vengano mandati a casa per aver fatto fallire la nostra azienda fiore all'occhiello fino a pochi mesi fa.

Noi lavoratori autoconvocati, vogliamo avvisare i cittadini che il servizio di trasporto umbro potrebbe subire un arresto, tentando così di far valere le ragioni di chi lavora senza garanzie di retribuzione e senza essere ascoltato nè da azienda nè tanto meno dagli enti proprietari.

I lavoratori autogestiti

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