(ASI)Lettere in Redazione - Con una scarsissima affluenza alle urne al Comune di Bologna ha vinto la sospensione dei fondi alle scuole pariterie promossa con un referendum ideologico che da solo è costato quanto la somma di questi per quasi un anno. Ci rimetterà sicuramente l'amministrazione, già con una burocrazia elefantiaca, che dovrà recuperare i servizi di supporto delle scuole paritarie e soprattutto i cittadini, tutti, privati (è il caso di dirlo) di un'offerta formativa e conculcati nella loro libertà educativa. Questa interpretazione statalista della Costituzione Italiana  speriamo sia ripresa anche quando si dovrà difendere la famiglia naturale fondata sul matrimonio di un uomo e una donna, anche se proprio  dalle scuole pubbliche sta partendo la rieducazione di stato verso la distruzione della famiglia e dei nostri valori.