(ASI) Berlino – Sono state le ventuno ore più difficili e lunghe della sua vita politica per la Cancelliera Angela Merkel, che è riuscita in extremis ad ottenere l’intesa con i tre partiti tedeschi.

In una conferenza stampa congiunta, Merkel, Schulz e Seehofer, hanno espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, anche se il leader Spd ha fatto emergere alcuni punti problematici discussi in modo acceso durante i colloqui.

“La Germania ha dimostrato di saper ancora negoziare giungendo anche ad un risultato concreto, il documento che abbiamo concordato non è un foglio superficiale ma la prova che abbiamo lavorato duro” questo il commento di Angela Merkel al termine degli incontri; anche per Schulz si tratta di “un accordo eccezionale, sarà un governo stabile e lungimirante” si tratta di un “contratto di governo sullo stato sociale, con l'aumento degli aiuti alle famiglie, gli investimenti nel sistema della formazione. Abbiamo raggiunto l'unanimità con i nostri negoziatori del Spd”.

Quello che emerge dall’intesa è sicuramente un testo ben fatto, molto dettagliato e solido che rappresenta un rinnovamento dell’impegno con l’Europa.

Merkel, Schulz e Seehofer promettono infatti, un rafforzamento del Parlamento europeo e la costruzione di una politica estera e della difesa comuni.

Merkel e Schulz inoltre hanno ceduto alle richieste della Csu limitando in modo considerevole il discorso migranti. D’ora in poi la Germania limiterà gli arrivi nel Paese a circa 220mila all’anno.

Per quanto riguarda le tasse, il contributo di solidarietà (Soli) per la riunificazione della Germania, sarà progressivamente ridotto di 10 miliardi entro il 2021. Sullo stato sociale i partiti dell'Unione e Spd hanno raggiunto un accordo sul livello delle pensioni, intoccabili fino al 2025, mentre saranno invece aumentati i contributi per la crescita dei figli, per il dopo-scuola e per l'accesso gratuito agli asili nido.

Spd e Cdu-Csu hanno raggiunto l’accordo anche sulla volontà di aumentare i contributi per l'Unione europea: "Siamo pronti a contributi maggiori della Germania nel bilancio europeo".

Infine è stato fissato immediatamente un congresso per la prossima settimana, e un referendum in cui si dovrà approvare il contratto di coalizione dove Schulz dovrà convincere delegati e iscritti alla nuova alleanza con la Cancelliera Merkel.

Chi esce vincitore dall’intesa è sicuramente Angela Merkel, che riesce a strappare l’accordo per il nuovo Governo dopo la pesante sconfitta dello scorso inverno, quando aveva tentato di mettere insieme per la prima volta in assoluto una coalizione a tre per costituire un Governo (Giamaica).

Ad ogni modo la cosiddetta “grande coalizione” in realtà è piuttosto piccola considerando che al Bundestag potrà avvalersi di appena il 52% dei seggi. Nella precedente legislatura, la Merkel era al 67,2%.

Dall'Italia arriva la soddisfazione del Presidente del Consiglio uscente Paolo Gentiloni che su Twitter ha commentato l'intesa tedesca come "una buona notizia per l'Europa". Anche l'Euro, valuta positivamente l’accordo superando la soglia degli 1,21 dollari.

Per Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea si tratta di un accordo estremamente importante per il futuro dell’Europa: “Sono soddisfatto di ciò che Cdu, Csu e Spd hanno deciso per il futuro. È estremamente positivo, è estremamente costruttivo, è un'attitudine propizia per il futuro”.

Edoardo Desiderio – Agenzia Stampa Italia

 

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