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(ASI) Il pentagono inizierà alcuni studi per produrre una tecnologia antimissile innovativa, costituita da laser o intercettori, da dislocare in orbita in modo permanente.

Il presidente americano ha tenuto oggi, al dipartimento alla Difesa di Washington, un discorso volto a illustrare il progetto contenuto nel documento redatto dal ministero che controlla le forze armate statunitensi. Sono necessari ulteriori elementi – ha spiegato Donald Trump – “per distruggere ogni minaccia”, annunciando quindi l’inizio di una “nuova éra”. L’obiettivo è di rafforzare le difese, anche quelle già dispiegate nello spazio, per tutelare meglio il territorio del paese d’oltreoceano e i suoi alleati. Il tycoon ha rassicurato questi ultimi affermando di voler continuare “al 100%” a fare parte della Nato, invitando al contempo i membri del Patto Atlantico ad incrementare le spese per sostenere l’organizzazione. Il Comandante in capo ha mostrato preoccupazione poi nei confronti dei mezzi bellici di ultima generazione dell’Iran, della Corea del Nord, della Russia e della Cina, considerandoli ostili. Il Cremlino ma anche Teheran, Pyongyang e Pechino sarebbero in possesso, infatti a suo avviso, di vettori non intercettabili una volta lanciati contro gli obiettivi presi di mira. Durissima la reazione di Mosca che pare non avere apprezzato l’iniziativa del numero uno della Casa Bianca, poiché metterà ancora più a rischio la pace mondiale.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia