20141007 141002b 001 rdax 775x1119(ASI) Il mondo deve abituarsi all’idea che il Trattato INF non c’è più.
Questo per sommi capi il senso del discorso tenuto oggi da Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, a Bucarest.


Il plenipotenziario dell’Alleanza atlantica ha ribadito che “non è stato raggiunto un accordo sul mantenimento del trattato sui missili a medio raggio (Inf) e la Russia ha tirato fuori una nuova arma che viola questa intesa”.
Nel corso di una conferenza stampa con il presidente romeno Laus Iohannis Stoltenberg ha sottolineato: “Abbiamo discusso anche del trattato Inf. La Russia ha presentato un nuovo tipo di missile che viola il trattato, l'SSC-8; ha la capacità nucleare, è difficile da rintracciare, può raggiungere le città europee. Alla riunione di dicembre dei ministri degli Esteri della Nato, gli Stati Uniti, che certamente sostengono tutti gli alleati, hanno annunciato che concederanno alla Russia 60 giorni per soddisfare i requisiti del trattato. Questi 60 giorni scadono tra due giorni. E, sfortunatamente, scopriamo che non vi è alcun segno di progresso in questa direzione”.
La diretta conseguenza dell’atteggiamento di Mosca, che da anni vede sorgere basi Nato ai proprio confini ma viene accusata di aggressività da Washington, per Stoltenberg è che il mondo deve abituarsi a vivere senza il trattato di deterrenza nucleare; “la Nato – ha continuato - deve rimanere un elemento deterrente e offrire una difesa molto credibile e forte. Ma dobbiamo anche prendere in considerazione nuove iniziative, perché una nuova corsa agli armamenti non sarebbe nell'interesse di nessuno”.

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia