Politica Estera

(ASI) Damasco – Russia Today riferisce che fonti d’intelligence russe hanno appurato la presenza di reparti militari di Regno Unito e Qatar nella città siriana di Homs intenti ad agire sotto falsa bandiera come presunti “ribelli” siriani. Secondo la rete russa, lo avrebbe confermato Mikhail Fradkov, direttore della sezione estera dell’intelligence russa.

(ASI) La notizia diventa ufficiale attorno alle 10.30 di mattina, i giornalisti più mattinieri comunicano agli operatori che bisogna “levare le tende” perché la cancelliera tedesca Angela Merkel non ci sarà. Una crisi di Governo imminente ha costretto la donna più influente d’Europa a fare dietro front e tornare a casa,per seguire la situazione da vicino.

(ASI) Il leader di Al Qaeda Ayman al Zawahiri ha pubblicato un video di otto minuti in Rete per esortare i «Leoni di Siria» alla battaglia contro «il cancro» del regime di Assad. Le file di nemici del regime siriano si arricchiscono, ufficialmente, di un cartello terroristico che non fa che complicare la crisi e allontanarne la prospettiva di una risoluzione pacifica.

  (ASI) Vladimir Putin, in vista del voto del 4 marzo, ha promesso di combattere il "coma" demografico in cui versa l'immensa Federazione russa, e di portarne la popolazione a 154 milioni di individui, dai 143 attuali. Il leader russo promette una proficua politica sociale: "Senza applicare un progetto a lungo termine e su vasta scala di sviluppo demografico, rischiamo di trasformarci in uno "spazio vuoto", il cui destino sarà deciso da altri. Se non adotteremo un nuovo progetto", avverte il premier russo, "gli esperti ritengono che la popolazione calerà del 34 per cento entro il 2050".

(ASI) In un'intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero, Stefano Zamagni, docente di economia all'università di Bologna, rimprovera l'Unione europea di "ragionare con la testa dei tecnocrati, che non conoscono la Storia e la matrice culturale di ciascun Paese".

(ASI) A Cuba sono sempre più ossessionati dal desiderio di diventare una potenza petrolifera. Dopo gli accordi stretti nel 2008 con il Brasile la scorsa estate importanti accordi sono stati siglati in materia con la Cina.

(ASI) Ieri nelle piazze di Atene e Salonicco è montata la protesta, il popolo greco, già dal pomeriggio, si era dato appuntamento davanti alla sede del Parlamento dove nella serata è stato varato con 199 voti favorevoli il “pacchetto lacrime e sangue” ordinato dall’Unione Europea e dal Fondo Monetario Internazionale. In piazza Syntagma giovani e meno giovani hanno affrontato i reparti anti sommossa della polizia greca con molotv e bombe carta, hanno urlato la loro rabbia e il loro sdegno contro la politica dell’alta finanza.

(ASI) Il popolo greco sta assediando il Parlamento chiamato, nella notte, a varare il pacchetto di austerity preteso dall’Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale. Ad Atene, piazza Syntagma sta bruciando. Dai manifestanti vengono lanciate molotov e bombe carta, i poliziotti hanno risposto con cariche e lanci di lacrimogeni.

(ASI) Teheran - "L'Iran ha distrutto un nuovo e moderno idolo creato dall'Occidente: l'Olocausto". L'ha detto il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, parlando davanti alla folla riunita a piazza Azadi a Teheran per il 33esimo anniversario della Rivoluzione islamica del 1979.

(ASI) L'11 febbraio 1979 segna il giorno della Rivoluzione islamica iraniana che, con l'avvento di Ayatollah Khomeini al potere e la cacciata dello Scia dall'Iran, dette il primo colpo agli equilibri geopolitici internazionali. Si passò dalla logica di Yalta, ossia dalla spartizione del mondo in due zone d'influenza, sotto il controllo di Usa e dell'Unione Sovietica , ad un assetto planetario multipolare con la Repubblica Islamica Iraniana che diventerà il faro e l'alternativa spirituale e politica per tutto il mondo mussulmano.

(ASI) In Grecia è in atto uno sciopero di 48 ore contro le nuove misure di austerità. Mentre nei salotti politici si tratta, in strada la protesta aumenta. Si sono verificati scontri nel centro di Atene dove molti giovani hanno lanciato sassi e bombe molotov contro gli agenti in tenuta anti sommossa. La polizia ha risposto con l’uso di ingenti quantità di gas lacrimogeno.

(ASI) Mosca - Un intervento internazionale in Siria "metterebbe a repentaglio la stabilità mondiale e minerebbe le stesse basi dello Statuto Onu", svuotandolo di ogni efficacia. Il monito arriva dal ministro degli Esteri Sergey Lavrov, che rilancia la ferma opposizione russa a qualsiasi ingerenza esterna nella crisi siriana.

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