rachelemussolini4(ASI) Roma - «Se i romani potessero parlare di disagi solo in occasione dello sciopero, si potrebbe davvero gridare al miracolo. Autobus perennemente in ritardo, e che rischiano di prendere fuoco da un momento all’altro, carrozze dei tram che escono dalle rotaie, metropolitane che camminano in modalità slow o che, quando sono in funzione, vanno a singhiozzo.

Sono rimaste chiuse per diverse settimane le stazioni della linea A della metropolitana Spagna e Barberini, mentre quella di Repubblica risulta ancora “non pervenuta”, in quanto da tre mesi oggetto di lavori di “messa in sicurezza” dopo l’incidente della scala mobile in cui rischiarono la vita ventiquattro persone. 

Capita, poi, sempre più spesso che ascensori e scale mobili siano fuori servizio: tra fermate della metro A e B gli impianti che non funzionano sono oltre venti. Una vergogna. Soprattutto perché, in questo modo, si preclude l’accesso a quanti sono costretti a fare uso della sedia a rotelle, alle tante persone anziane con problemi motori, alle mamme con il passeggino. Si faccia un esame di coscienza la Sindaca, che ha dimenticato quando, in campagna elettorale, prometteva una città anche a misura di disabile».

Così Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale.