milanoduomo copy(ASI) L’Inter di Stefano Vecchi si conferma campione d’Italia dopo aver sconfitto per 2-0 i pari età della Fiorentina.


Allo storico ed inimitabile “Triplete” conquistato da Josè Mourinho, se ne aggiunge un altro, questa volta frutto delle vittorie della Primavera in campionato,-il secondo consecutivo conquistato da Vecchi-, supercoppa e torneo di Viareggio.
I viola sapientemente guidati da Emiliano Bigìca, hanno disputato una buona gara, ma nulla hanno potuto contro la formazione primavera nerazzurra più forte degli ultimi quattro anni.
Valietti, Sala, Emmers, Zaniolo e Colidio, per citarne alcuni, sono apparsi pronti per un graduale salto di categoria.
Il campionato di serie B, per esempio, potrebbe permettere loro di mettersi in luce e di mostrare le pregevoli qualità di cui sono dotati.
La formazione toscana, forse penalizzata dalla perdita del capitano Diakhatè, successivamente sostituito da Faye, non è riuscita ad impensierire più di tanto la retroguardia nerazzurra.
Lo scudetto rappresenta il capolavoro tattico di Stefano Vecchi, che potrebbe, in caso di offerte allettanti, lasciare Milano per cimentarsi nel calcio dei “grandi”.
L’Inter è apparsa irresistibile sulle corsie esterne, con Valietti e Sala motorini inesauribili, puntuali e precisi nel crossare in area invitanti palloni per Colidio.
La rete del vantaggio ha visto protagonista Sala. Da un suo scarico è nata la conclusione di Zaniolo che Cerofolini, estremo viola, ha smanacciato sui piedi di Lakti. Il calciatore viola ha ingenuamente rinviato al centro dell’area permettendo a Colidio di mirare ed infilare la rete del vantaggio.
Marozzi, incredibilmente lasciato solo in area di rigore, ha avuto la palla del pari, ma ha incredibilmente spedito a lato.
Dopo lo scampato pericolo il biscione ha sferrato il morso letale con Rover che si è visto colpire da una respinta di Cerofolini ed ha insaccato, tra stupore e gioia, la rete delle sicurezza.
Un futuro roseo anche per Spalletti, festante in tribuna. La prima squadra potrebbe tranquillamente attingere nuove risorse dalla Primavera.
Il ritiro estivo, la giusta occasione per valutare le qualità di Valietti e Sala, considerato che difficilmente Cancelo tornerà a Milano, e che Dalbert e Santon difficilmente saranno confermati.
Colidio potrebbe invece crescere e maturare al fianco di Icardi e Lautaro.
Emmers viene dato al centro di alcune trattative di mercato. Il Genoa sarebbe ad un passo dal centrocampista belga.
Sarebbe forse il caso di pensarci bene prima di lasciarlo partire, perché mediani con le sue caratteristiche sono difficili da reperire.
I fiori più belli sbocciano in primavera, e potarli precipitosamente non è mai una scelta saggia.

Raffaele Garinella-Agenzia Stampa Italia

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