lazioceltic(ASI) Con appena 3 punti dopo altrettante partite e con 2 sconfitte in trasferta la quarta giornata di Europa league è già da dentro o fuori per la Lazio che a Roma deve battere il Celtic per tenere accesa le speranze di qualificazione.

 

Turn over ridotto rispetto alle precedenti occasioni, il tecnico Simone Inzaghi manda in campo una formazione abbastanza vicina alla migliore, fuori Correa in dubbio anche per domenica contro il Lecce, e con Immobile e Caicedo non al meglio. Fuori Radu e Cataldi per squalifica il tecnico piacentino prova a rilanciare Vavro al centro della difesa, prova accettabile la sua, e Jony sulla fascia, che offre l’ennesima prova incolore.

Nonostante il buon avvio come già in Scozia la Lazio cede sul finale e complice il successo del Cluj nell’altro incontro del girone i capitolini devono solo vincere le ultime due partite del girone con il rischio concreto che altri sei punti potrebbero non bastare.

La cronaca: la Lazio parte bene e dopo aver conquistato un paio di calci dalla bandierina ed aver sfiorato il golo con una botta di Jony da fuori ad impensierire il portiere al minuto numero 7 passa con il solito gol, 15 in stagione con la nazionale, di Ciro Immobile in un vero e proprio momento di grazia.

La partita si mette subito nel modo preferito per gli uomini di Inzaghi che si mettono ad aspettare gli scozzesi e ripartire in velocità. Al minuto 20 sempre Immobile sfugge agli avversari e aggancia un lancio lungo ed entra in area ma proprio mentre sta per calciare gli avversari recuperano su di lui e l’occasione sfuma.

La partita viene controllata dalla Lazio, il Celtic ci prova ma non riesce mai ad impensierire Strakosha, o almeno non lo fa fino al minuto 38 quando la solita amnesia prima di Milinkovic-Savic poi di Acerbi permette al Celtic di conquistare palla al limite dell’area dei capitolini e a Forrest di battere a rete indisturbato.

La Lazio però come scossa dal gol preso sfiora il nuovo vantaggio tre volte in due minuti, complice anche una goffa uscita del portiere scozzese su un corner calciato dalla sinistra.

Il secondo tempo si apre con un Celtic molto più arrembante che staziona con insistenza dalle parti dell’estremo difensore dei capitolini, arrivando a sfiorare il vantaggio in almeno un paio di occasioni.

Al minuto 58 inizia il valzer dei cambi, Inzaghi toglie Leiva ed uno spento Jony per inserire Lulic e Luis Alberto per dare più consistenza e pericolosità alla manovra laziale.

La mossa scuote la Lazio che torna a farsi vedere nell’area avversaria ed al minuto 68 con un bel colpo di testa di Milinkovic-Savic su assist di Acerbi mette a dura prova il portiere Forster.

La Lazio insiste ma con scarsa precisione, molta confusione e poca fortuna, Immobile reclama un rigore per un possibile tocco con il braccio di Ajer ma per la terna arbitrale è tutto regolare.

Al minuto 77 primo cambio tra gli ospiti, fuori Christie e dentro Ntcham.

Al minuto 82 Inzaghi si gioca l’ultimo cambio: fuori Vavro e dentro Berisha, con Lulic che scala a fare il terzo dietro e Acerbi che torna nel suo ruolo di centrale di difesa. Lennon risponde richiamando in panchina Elhamed per Bitton.

A 5 dalla fine prima Lazzari e poi Caicedo impegnano il portiere scozzese che però si oppone in entrambe le occasioni.

Un minuto dopo è Milinkovic-Savic e sfiorare il gol dopo una magia di Luis Alberto.

All’89simo ultimo cambio anche per gli scozzesi, fuori Forrest per Bauer.

I 5 minuti di recupero sono una lenta agonia per i laziali che proprio negli ultimi secondi subiscono il gol della sconfitta ad opera di Ntcham. Scozzesi matematicamente ai sedicesimi per la Lazio inferno dell’eliminazione ad un passo.

Ancora una volta le riserve non si mostrano all’altezza e denunciano per l’ennesima volta come, eccezion fatta per Lazzari, anche l’ultima campagna acquisti estiva sia stata fallimentare e poco o nulla funzionale al rafforzamento della compagine capitolina. Per puntare al quarto posto a gennaio servono investimenti concreti e non le solite scommesse a parametro zero e infortunati in via di guarigione del duo Tare e Lotito che se già in estate fanno poco mercato in quello invernale sono soliti restare in letargo.

Formazioni:

Lazio: Strakosha; Acerbi, Vavro, Luis Felipe; Jony, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Parolo, Lazzari; Immobile, Caicedo. All.: Inzaghi. A disp.: Guerrieri, Patric, Berisha, Luis Alberto, Lulic, Adekanye.

Celtic: Forster; Elhamed, Jullien, Ajer, Hayes; Brown, McGregor; Forrest, Christie, Elyounoussi; Edouard. All.: Lennon. A disp.: Gordon, Taylor, Bitton, Sinclair, Bauer, Morgan, Ntcham.

ARBITRO: Stieler (GER)

Marcatori: 7' pt Immobile (L), 38' pt Forrest (C), 50' st Ntcham (C).

Ammoniti: Caicedo (L), Brown (C).

Recupero: 2' pt, 5' st.

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia