MBvisual 20180210 213222 0005 copy(ASI) Perugia. Alla fine la tanto auspicata stoccata definitiva è arrivata. I quattromila e passa del Palaevangelisti non hanno mai avuto dubbi, malgrado una partenza quantomai contratta. La Sir Conad Perugia replica il punteggio della recente finale di Coppa Italia battendo la Lube Civitanova in quattro set. Il discorso primo posto, in attesa dell’aritmetica, è chiuso a doppia mandata, con i sette punti di vantaggio proprio sui cucinieri. C’è solo da condurre in porto la nave ma prima è d’obbligo pensare alla Champions: giovedì arrivano a Perugia i turchi del Fenerbache, per continuare ad inseguire il primo posto anche nel girone della massima competizione europea.

I numeri. Si prevedeva una partita sul filo dei nervi e così è stato. Le differenze sono state minime: in ricezione Perugia ha avuto la meglio su Civitanova con il 46% contro il 42%, mentre in attacco si è registrato il 49% contro il 42%. Sottile infine la differenza anche a muro (9 vs 8). Tra i singoli migliore in campo uno straripamte Atanasijevic, 23 punti, mentre sul fronte opposto a tenera a galla la barca ci ha tenuto Sander, con i suoi 16 punti. Sokolov, finchè è rimasto in campo, si è fatto sentire andando 9 volte a segno.

La cronaca. Nessuna sorpresa nei due schieramenti. O meglio, una sorpresa, che sarebbe giusto forse definire mezza, c’è visto che Tsvetan Sokolov, al contrario di quanto fatto trapelare alla vigilia, è regolarmente in campo. Per la Lube trattasi dell’ultima possibilità per tornare in corsa per il primato e tanto vale rischiare l’opposto bulgaro, seppur con un’evidente fasciatura al ginocchio. Obbligo quindi di provare il tutto per tutto. È un primo set difficilissimo quello che attende gli uomini di Bernardi e lo si capisce già quando una battuta scoccata da Christenson che batte sul nastro e finisce a terra (0-2). Perugia parte contratta e sbaglia tanto, troppo. Atanasijevic prova a suonare la sveglia con l’ace del 10-13 ma è il muro di Zaytsev che permette a Perugia di credere nella rimonta (13-14). Lo spoletino si erge a trascinatore, confezionando l’ace del primo sorpasso bianconero della gara (18-17). Sembrerebbe la svolta, ma invece non sarà così. I cucinieri infilano quattro punti di seguito, complice anche una Sir che subisce il secondo importante black out (18-21). Guai però a dare per morti i Block Devils: Berger trova il tocco del muro, rilevato poi dal video check (21-23), poi Sokolov sbaglia il contracco e potrebbe regalare ulteriore pathos ad un gioco piuttosto intenso. Per sua sfortuna Russell non riesce a fare meglio che sparare sulla rete un pallone comunque non facile, tenuto in piedi quasi alla disperata dallo Zar e finisce quindi 25-23 per gli ospiti. Davvero un peccato. Si riparte con Osmany e Sokolov che provano a fare subito la voce grossa (0-2). Perugia ha questa volta il merito di entrare subito in partita e realizza quattro punti in fila, due dei quali con il Potke che riesce a far male in seconda linea per due volte (4-2). Juantorena fallisce un colpo in attacco (8-5), ma ben presto l’equilibrio viene ristabilito. Candellaro tenta la fuga (15-17), annullata da un altro ace del Potke, la cui battuta viene giudicata in con l’ausilio del videocheck (18-18). A scavare il solco decisivo è ancora una volta Magnum che mette giù due importantissimi punti (21-19). L’asso serbo chiude poi per il 25-22. Rotto il ghiaccio la Sir prova ad imporre i propri ritmi, dovendo però fare i conti con un avversario all’ultima possibilità di conquistare l’importantissima posta piena. Due le occasioni in cui i cucinieri sono avanti, quella del 6-7 con Juantorena e quella del 13-14, autore Candellaro. Poi Magnum e il Potke alzano il muro (18-16) e le batterie dei biancorossi progressivamente si scaricano. L’ace di Russell indirizza definitivamente la gara sui binari dovuti. 25-19 e gara virtualmente conclusa. Questo perchè i Block Devils, sapendo che male che vada il distacco in classifica si ridurrebbe soltanto di un punto, giocano a braccio ulteriormente sciolto. Il quarto set è una marcia trionfale, con Sokolov che alla fine non ne ha più ed è costretto a farsi sostituire da Kovar. Il 25-20, siglato Podrascanin, e il conseguente 3-1 finale certifica che ad oggi questa Sir è la prima candidata al tricolore. A Bernardi e ai suoi giocatori il compito di non fallire questa occasione “più unica che rara”, definita così dallo stesso coach.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CUCINE LUBE CIVITANOVA = 3-1
(23-25, 25-22, 25-19, 25-20)
PERUGIA: Atanasijevic 23, Russell 13, Zaytsev 12, Podrascanin 10, Anzani 6, De Cecco 2, Colaci (L1), Berger 2, Della Lunga, Shaw. N.E. – Ricci, Andric, Siirila, Cesarini (L2). All. Lorenzo Bernardi e Carmine Fontana.
CIVITANOVA MARCHE: Sander 16, Juantorena 15, Candellaro 10, Sokolov 9, Cester, Christenson 3, Grebennikov (L1), Kovar, Zhukouski. N.E. – Stankovic, Marchisio, Casadei, Milan. All. Giampaolo Medei e Marco Camperi.
NOTE – Spettatori 4’200.
Durata dei set: 31’, 30’, 25’, 27’.
Arbitri – Giorgio Gnani (FE) e Roberto Boris (PV).
SIR CONAD (b.s. 17, v. 7, muri 9, errori 14).
CUCINE LUBE (b.s. 22, v. 4, muri 8, errori 8).

Enrico Fanelli - Agenzia Stampa Italia

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