Politica Estera

Maduro copy (ASI) Una donna di 27 anni è rimasta uccisa ieri, primo maggio ad Altamira (Caracas), durante le proteste riprese in tutto il Venezuela contro il governo di Nicolas Maduro sostenuto dalla Russia e dalla Cina.

Maduro copy   Aggiornamenti in diretta  A cura di Marco Paganelli     23:45 +++ Fine aggiornamento in tempo reale +++ Termina qui l’aggiornamento in tempo reale che riprenderà, nel caso in cui la situazione dovesse aggravarsi ulteriormente, nelle prossime ore. Grazie a tutti per l’attenzione.   23:26 Altamira: ancora scontri Si intensificano gli scontri ad Altamira (Caracas) tra le forze fedeli al presidente venezuelano Nicolas Maduro e quelle all’autoproclamato capo di stato Jhuan Guaidò. Sarebbe salito a 3 il numero dei giornalisti feriti nelle violenze. Lo riportano fonti locali.   23:24 +++ Altamira (Caracas): almeno 3 giornalisti feriti in scontri tra forze Maduro – Guaidò +++   23:19 Agenzia Aviazione Usa impone restrizione voli L’agenzia federale dell’aviazione statunitense ha vietato, da ieri agli operatori aerei, di effettuare voli a meno di circa 8 chilometri dallo spazio venezuelano. Secondo quanto si è appreso, il provvedimento è stato varato in seguito ad un ipotetico intervento militare americano contro il governo di Caracas.   23:10 +++ Caracas, fonti: “Manifestanti sfondano con furgone parte recinzione base La Carlota” +++   22:34 +++ Venezuela, fonti: “2 persone ferite da arma da fuoco” +++   22:33 Comando militare Usa: “Siamo pronti a tutte le opzioni in Venezuela” Il pentagono “sta monitorando la situazione in Venezuela e rimane disponibile a sostenere tutte le opzioni, qualora fossero richieste dai vertici politici”. Lo scrive Comando militare sud degli Stati Uniti, ribadendo però l'importanza di una transizione pacifica del potere a Caracas.   22:20 +++ Colpi di pistola vicino alla base aerea di La Carlota (Caracas), un ferito +++   22:17 Bolton: “Guaidò leader, Maduro vigliacco” “Il presidente provvisorio Guaidò guida coraggiosamente il popolo venezuelano per le strade, mentre Maduro si nasconde in un bunker da qualche parte, circondato dai suoi supervisori cubani e i suoi compari corrotti. Lo scrive su Twitter il consigliere per la sicurezza nazionale americana. “Guaidò – ha aggiunto poi John Bolton – mostra il coraggio di un leader; Maduro non è altro che un vigliacco”.   22:06 Venezuela, Guaidò: “Scioperi da domani” “Domani sosterremo la proposta, che ci hanno fatto i lavoratori, di scioperi scaglionati fino” ad ottenerne uno generale. Lo ha dichiarato il leader dell’opposizione venezuelana Jhuan Guiadò. “Resteremo nelle strade – ha aggiunto l’autoproclamato presidente con l’aiuto degli Stati Uniti – fino ad ottenere la fine dell’usurpazione, un governo di transizione ed elezioni libere”.   21:49 Caracas: scontri attorno a base aerea Gli scontri in corso in queste ore in diverse città del Venezuela, tra i sostenitori del capo dello Stato Nicolas Maduro e del leader dell’opposizione autoproclamatosi presidente con l’appoggio degli Stati Uniti Jhuan Guaidò, stanno interessando anche la base aerea di La Carlota a Caracas. Lo si apprende da fonti locali.   21:37 Venezuela: scontri in corso, ferito fotografo Diversi scontri sono in corso, in questi minuti, in diverse città del Venezuela tra i sostenitori dell’autoproclamato presidente Jhuan Guaidò e quelli del Capo dello Stato Nicolas Maduro. Un fotografo è stato ferito da proiettili di gomma a Caracas.   21:30 Bolton: “ Russia non interferisca in Venezuela” “Considereremo diversi passi. Questo è il nostro emisfero, la Russia non interferirà qui. Sarebbe un errore, da parte loro, che non porterà ad un miglioramento delle relazioni”. Lo ha dichiarato John Bolton a proposito della crisi venezuelana. L’esponente della Casa Bianca ha annunciato così la convocazione di una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale americana alle 14 di oggi (le 20 ora italiana).    21:23 +++ Venezuela: scontri in corso ++   20:59 Rischio crisi Usa – Russia per Venezuela Telefonata tesissima oggi tra i ministri degli Esteri di Stati Uniti e Russia. Il responsabile della diplomazia di Mosca Sergej Lavrov, secondo quanto riferito dal sito internet del dicastero da lui guidato, ha ammonito Donald Trump annunciando che un possibile intervento militare americano in Venezuela determinerà serie conseguenze, poiché sarà considerato una “grave violazione del diritto internazionale”. Durissima la risposta dell’interlocutore della Casa Bianca: “La Russia e Cuba stanno destabilizzando il Venezuela", ha replicato Mike Pompeo, specificando che  c’è il rischio di “destabilizzare anche le relazioni bilaterali tra Washington e Mosca”.   20:34 +++ Venezuela, Guerra Fredda: telefonata tesissima Usa – Russia +++

putin7 (ASI) Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha dichiarato, in un’intervista andata in onda nelle ultime ore sulla tv Cnn, di essere sicuro che i sistemi missilistici russi, presenti in Venezuela per garantire la protezione dell’esercito guidato dal presidente Nicolas Maduro, non ostacoleranno un eventuale attacco Usa in loco.

TRUMP ASI copy copy copy (ASI) Era stato dato per ferito, morto, ma invece è tornato sulla scena mediatica internazionale.

Maduro copyASI - Da stanotte sarebbe in corso un tentativo di golpe in Venezuela. Il leader dell'opposizione Juan Guaidó, appoggiato dagli Stati Uniti e da altri governi occidentali, ha infatto lanciato un appello nelle scorse ore ai militari per assumere il potere e rovesciare il presidente Maduro.

Venezuela(ASI) Tre mesi dopo la sua autoproclamazione a presidente il golpista Juan Guaidò ha deciso di giocarsi l’ultima carta: scatenare nel paese un bagno di sangue per far entrare gli Usa nel paese e imporre l’ennesima dittatura atlantica nella regione. In un breve video, registrato in una base aerea nei pressi di Caracas, ha infatti rivolto un appello ai militari per ribellarsi al legittimo governo. Al fianco del presidente del Parlamento è apparso anche il suo mentore Leopoldo Lopez, che sarebbe stato liberato dai rivoltosi. La parole di Guaidò non sembrano però essere state accolte con favore dai militari tanto che secondo Telesur, l’emittente televisiva venezuelana, il golpe militare sarebbe già stato respinto, con il ministro dell’Informazione Jorge Rodriguez via Twitter ha commentato: “Informiamo il popolo del Venezuela che in questo momento stiamo affrontando e neutralizzando un ridotto gruppo di militari traditori che hanno occupato il Distributore Altamira - il principale accesso alla città - per promuovere un colpo di Stato contro la Costituzione e la pace della Repubblica”. Da quanto si apprende la folla intorno alla base militare sarebbe stata dispersa tramite gas lacrimogeni anche se alcuni manifestanti si sarebbero impadroniti di due autoblindo che hanno messo di traverso sulla strada. Secondo i media ufficiali, un gruppo ha cercato di penetrare nella base militare, ma l'operazione non avrebbe avuto successo. Diosdado Cabello, numero due del Paese, ha invitato i cittadini di fede chavista a recarsi al palazzo Miraflores, residenza del presidente Maduro, per difendere la rivoluzione dalla restaurazione atlantica. A sostenere i golpisti in questa azione, pochi militari locali ed alcuni elementi di forze armate straniere, probabilmente colombiane, infiltrati nel paese. L’autoproclamazione di Guadò, considerato da molti leader dell’opposizione sebbene abbia iniziato a ricoprire la carica di presidente solo due settimane prima del tentato golpe, non ha ottenuto gli effetti sperati da lui e sai suoi sostenitori, USA e pochi altri. A fronte di questo fallimento ora Guaidò e i suoi hanno la necessità di provocare la reazione armata del governo per gridare al bagno di sangue e far intervenire in armi la Nato, la Colombia dallo scorso anno è membro dell’Alleanza Atlantica, e gli Usa. Opportuno però ricordare che nel paese, nell’ambito di accordi di cooperazione militare si trovano soldati russi e cinesi. Il rischio è una nuova guerra per procura simile a quella in corso in Yemen e che fino a pochi mesi fa ha infiammato la Siria.   Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia    

138021549 15565441151861n(ASI) Ha aperto ieri al pubblico nella capitale cinese la nuova edizione della Fiera Orticolturale Internazionale, tre anni dopo quella di Antalya, in Turchia. Riconosciuto dal Bureau International des Expositions (BIE) di Parigi come evento di livello A-1 (il più alto nella classificazione internazionale), l'esibizione giunge a pochissimi giorni dalla chiusura del 2° Forum Belt and Road per la Cooperazione Internazionale - dove era presente anche il nostro presidente del Consiglio Giuseppe Conte - e vede la Cina ospitare nuovamente un grande evento capace di calamitare l'attenzione di buona parte dei Paesi del mondo, ancora una volta in un ambito particolarmente sentito dalla comunità internazionale, ovvero quello dell'ambiente.

(ASI) L’esercito Nazionale Libico, guidato dal generale Kalifa Haftar, ha annunciato nelle ultime ore tramite il suo portavoce, Ahmed al – Mismari, che prosegue la propria avanzata volta alla conquista del centro della città di Tripoli.

Venezuela(ASI) Il governo venezuelano di Nicolas Maduro ha festeggiato l’uscita del paese dall’Osa, l’Organizzazione degli Stati americani con una serie di manifestazioni di piazza.

putin7 (ASI) Nuove possibili tensioni tra Usa e Russia. Vladimir Putin ha giudicato “arbitraria” la condanna, a un anno e mezzo di reclusione, inflitta a Maria Butina negli Stati Uniti.

conte1 (ASI) Incontro oggi a Pechino tra Giuseppe Conte e Vladimir Putin. Il premier italiano ha avuto un colloquio definito, da fonti di palazzo Chigi, “fitto e intenso” con l’esponente russo.

angela(ASI) - La cancelliera Angela Merkel, da qualche tempo, ha lasciato campo libero ad Annegret Kramp-Karrenbauer, la sua erede al vertice della Cdu e non farà nemmeno parte della campagna per la Cdu in vista delle europee.

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